l’Italia era una democrazia ed è diventata una demagogia: l’idea che alcuni scelti e preparati prendano delle decisioni competenti e sagge a nome di coloro che li hanno delegati – la democrazia rappresentativa- è stata rimpiazzata dall’idea del referendum permanente per cui l’unico ruolo dei leader politici è di ascoltare i cittadini e obbedire alle loro richieste. Abbiamo sostituito persone straordinarie con persone normali, abbiamo rimpiazzato la dote di capire la gente con quella di essere la gente. E chi cerca di ricostruire un dibattito su questo – negli Stati Uniti è assai avanzato – viene accusato di volta in volta di presunzione, snobismo, classismo, distanza dal paese reale. La demagogia è un sistema molto efficace e autoconservativo, che ha in se stessa la sua arma più efficace contro i critici: se critichi un demagogo è perché non te ne frega niente della gente. Ma come ha scritto ieri Massimo Gramellini
sono le minoranze di entusiasti a fare la storia, per poi imporla ai pigri e agli scettici come epica collettiva
sono le minoranze di entusiasti a fare la storia, per poi imporla ai pigri e agli scettici come epica collettiva