I’m not interested in writing short stories. Anything that doesn’t take years of your life and drive you to suicide hardly seems worth doing.
November 17, 2009
8:06 pm
10:12 am
A slew of problems have made managing Android apps a “nightmare,” they say, including three versions of the OS (Android 1.5, 1.6 and 2.0), custom firmware on many phones, and hardware differences between different models.
November 14, 2009
12:24 pm
We’re at a critical juncture in the evolution of software. The web is still here and it is still strong. Anyone can still put any information or applications on a web server without asking for permission, and anyone in the world can still access it just by typing a URL. I don’t think I appreciated how important that is until recently. Nobody designs new systems like that anymore, or at least few of them succeed. What an incredible stroke of luck the web was, and what a shame it would be to let that freedom slip away.
I do not wish to fight any mobile device makers who want to create a software ecosystem and act as the gatekeepers for that ecosystem. What I do want to fight for is the viability of the mobile web. Developers are rushing to create native apps, meanwhile letting their mobile web apps atrophy. Web technology is still relatively weak, and improving slowly. At this pace, what will the mobile web look like in 10 years? Will we wake up and find that the next generation of great software companies have incredibly powerful native apps, but mobile websites that are little more than “About” pages?
In short, the mobile web needs better tools, better standards, and better browsers, and it needs them fast, before the only technologies that matter are the ones controlled by the gatekeepers.
I do not wish to fight any mobile device makers who want to create a software ecosystem and act as the gatekeepers for that ecosystem. What I do want to fight for is the viability of the mobile web. Developers are rushing to create native apps, meanwhile letting their mobile web apps atrophy. Web technology is still relatively weak, and improving slowly. At this pace, what will the mobile web look like in 10 years? Will we wake up and find that the next generation of great software companies have incredibly powerful native apps, but mobile websites that are little more than “About” pages?
In short, the mobile web needs better tools, better standards, and better browsers, and it needs them fast, before the only technologies that matter are the ones controlled by the gatekeepers.
November 6, 2009
12:46 pm
Abbiamo avallato l’idea di essere in emergenza continua (la mafia, il terrorismo, la corruzione, le catastrofi) e che questo consenta deroghe sistematiche alle regole, in nome dell’emergenza.
Naturalmente che l’emergenza debba consentire delle elasticità e quali è una questione seria: il problema, soprattutto in Italia, è che le elasticità non diventino consuetudine o precedenti buoni per dichiarare emergenza qualunque condizione.
Naturalmente che l’emergenza debba consentire delle elasticità e quali è una questione seria: il problema, soprattutto in Italia, è che le elasticità non diventino consuetudine o precedenti buoni per dichiarare emergenza qualunque condizione.
October 28, 2009
4:21 pm
Una è quanto sia assurdo il concetto di obiezione di coscienza: credi nel diritto di voto del feto? Ottimo, figuriamoci, c’è stato un tempo in cui io credevo in babbo natale, chi sono per giudicarti solo perché non ne sei cresciuto fuori. Però, cortesemente, o ti specializzi in qualunque altra cosa – dermatologia, cardiochirurgia, ortopedia, whatever – oppure non vai a lavorare in una struttura pubblica. Uno contrario all’uso delle armi non pretende di fare il militare di carriera, no? Non sto neanche a scomodare l’esempio del testimone di geova che, a logica, di turno al pronto soccorso potrebbe obiettare alla trasfusione e farmi morire dissanguata. Diciamo, semplicemente, che scegliere una carriera sapendo che ci si rifiuterà di svolgere la metà delle mansioni che essa comporta, e sapendo che si potrà per tale rifiuto non pagare alcun prezzo nascondendosi sotto le gonne dell’anima e della coscienza, beh, fa dell’Italia un po’ troppo uno Stato fondato sul fare i froci col culo degli altri.
October 17, 2009
1:39 pm
E’ chiaro come ormai siano caduti anche i limiti minimi di professionale decenza con cui (a parte Emilio Fede) la maggior parte dei giornalisti televisivi al soldo di Papi cercavano di mascherare la loro militanza. Non gliene frega neanche più niente di darsi una parvenza di equidistanza (e d’altra parte nessuno la pretende); ormai gli basta fare quello per cui sono pagati (che evidentemente non è giornalismo, ma un’altra cosa).
October 2, 2009
WOLFSTEP » Riduzione al fatto. →
1:07 pm
Se un giornale mainstream, molto polemicamente, ponesse queste domande al nuovo segretario del PD, forse potremmo farci un’idea. Ma loro faranno domande sulle puttane di berlusconi. E nessuno sapra’ mai perche’ si dovrebbe votare a sinistra.
September 26, 2009
8:02 pm
Poi naturalmente non ci andate, a cantargliela sotto casa. E non solo perché le sfilate, il traffico, la valigia da fare, il ristorante da prenotare. Non ci andate per la stessa ragione per cui spesso trascuri quel divano sulla riva del fiume, per quanto comodo. Perché chissenefrega. Perché karma sucks, e non c’è bisogno di rinfacciare alcunché, tantomeno di punire nessuno: ci pensa la vita, mi han detto così.
…
E pensare che uno stronzo sia stronzo – anche se ti ci sei accanita molto a lungo e con molti lividi e quindi vorresti continuare a trovarlo meraviglioso o almeno valevole la pena – e pensare che lo puoi pensare, non farà brutto tempo per questo, non succederà più niente di male, è già successo tutto, è passato, si sopravvive. Non restano neanche i segni.
…
E pensare che uno stronzo sia stronzo – anche se ti ci sei accanita molto a lungo e con molti lividi e quindi vorresti continuare a trovarlo meraviglioso o almeno valevole la pena – e pensare che lo puoi pensare, non farà brutto tempo per questo, non succederà più niente di male, è già successo tutto, è passato, si sopravvive. Non restano neanche i segni.
7:37 pm
Lo stile Vasco, per inciso, è: chitarra elettrica distorta ma tranquilla, strofa dolce e malinconica quasi parlata perchè la voce inizia a scarseggiare, testo da cucciolone che fa gli occhioni dolci, ritornello incazzato ora-ti-mostro-chi-porta-i-pantaloni-qui con parolacce random cazzo-figa-tette-culo, bridge, coro generale nanananaaaaa da urlare a perdifiato con centomila persone negli stadi di tutta Italia mentre il chitarrista sfattone improvvisa un assolo alla Jimi Hendrix. Facoltativo: chiusura con ripresa del tema, sussurrato, nuovamente dolce per dare la botta finale alla fan quindicenne.
September 22, 2009
6:08 pm
avete idea di cos’è il fan tipo di vasco? la fascetta attorno al poggiatesta del sedile della golf, la cultura musicale nulla, le idee del tipo tutti i sogni sn possibili basta crederci e le regole sn fatte per essere infrante kredici grazie mitico vasco? ecco.